Addetto Controllo (ex Buttafuori)

In attuazione della norma del 15 luglio 2009, è stato emanato il D.M. 6 ottobre 2009 (cosiddetto decreto buttafuori) e cioè “Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi” che introdusse la possibilità di impiegare personale anche a tutela dell’incolumità dei presenti.
Il D.M. 269/2010 disciplina il rilascio della licenza prefettizia, consentendo in via prioritaria al titolare di istituto di investigazioni la stipula di contratti finalizzati a svolgere attività che prevedono la stabile presenza di personale dipendente presso i locali del committente e dovranno avvalersi unicamente di personale iscritto nel relativo elenco predisposto in ciascuna Prefettura. La semplice iscrizione nell’apposito elenco non consentirà di svolgere alcun servizio in mancanza di un contratto tra il proprietario o gestore del locale e l’investigatore privato autorizzato. Del pari, sarà considerata esercizio abusivo della professione e penalmente sanzionata, l’attività svolta da agenzie di servizi, di portierato, organizzatori di eventi, o altre attività similari, se non in possesso di specifica licenza prefettizia (investigazioni o vigilanza), ancorché si avvalessero di soggetti iscritti nell’elenco dei ‘buttafuori’. E’ esclusa la possibilità che l’iscrizione venga richiesta direttamente dagli aspiranti “addetti ai servizi di controllo”.
Quindi, le disposizioni si applicano alle attività di spettacolo in luogo aperto al pubblico (ad es. concerti musicali negli impianti sportivi, parchi di divertimento), nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta (ad es. discoteche, cinema, teatri), e nei locali che svolgono anche in maniera occasionale attività d’intrattenimento e spettacolo. Devono ritenersi, invece, essenzialmente esclusi dall’ambito di applicazione del provvedimento i pubblici esercizi in generale, dove non si svolge ordinariamente attività d’intrattenimento e/o di spettacolo.
E’ obbligatoria la riconoscibilità del personale addetto ai compiti di controllo, tramite un tesserino recante la scritta «assistenza» realizzato secondo il modello di cui all’allegato a) del decreto.
L’art. 3 comma 13 della legge 94/2009 prevede una sanzione amministrativa da € 1.500,00 ad € 5.000,00 per chi svolge tali compiti in maniera difforme da quanto stabilito dalla legge e dal decreto attuativo, per chi impiega soggetti diversi da quelli iscritti nell’elenco oppure omette di dare al Prefetto la comunicazione di avvalersi del personale iscritto.

Addetto Controllo (ex Buttafuori)