Tutela Marchi e Brevetti

La globalizzazione dei mercati ha accentuato enormemente il fenomeno della contraffazione delle merci, si calcola che la quota di vendite dell’intero commercio mondiale copra dal 7% al 9% della produzione complessiva, influenzando sempre più differenti categorie merceologiche: si passa dal 5% dell’industria degli orologi, al 6% dell’industria farmaceutica (con incidenze pressoché nulle nei paesi occidentali e superiori al 50% in quelli invia di sviluppo), al 10% della profumeria, al 20% di tessile, moda e abbigliamento, al 25% dell’audiovideo, al 35% del software (fonte INDICAM). E’ conoscenza comune come la produzione di merci contraffatte sia maggiormente concentrata nel Sud-Est asiatico, in cui si stima venga realizzato oltre il 50% della produzione mondiale di falsi. La Cina è di gran lunga al primo posto, seguita da Corea, Taiwan e altri paesi dell’area.
Ma la produzione di falsi è un fenomeno che ci riguarda anche da vicino, il bacino del mediterraneo contribuisce per circa il 35 % della produzione mondiale di contraffazioni e l’Italia è tra i paesi leader assieme a Spagna, Turchia e Marocco.
Scopo principale della produzione è la commercializzazione, con l’Unione Europea che assorbe oltre il 60% delle merci contraffatte, le dinamiche della globalizzazione hanno portato a una completa interpenetrabilità dei mercati: sempre più spesso componenti falsificati di origine cinese entrano nell’UE scegliendo i varchi doganali più deboli come i porti del Nord Europa e i nuovi stati membri. Vengono quindi assemblati e spesso dotati di marchi contraffatti in diversi paesi dell’Unione, tra cui purtroppo primeggia l’Italia, che oltretutto è anche prima in Europa come consumatore di beni contraffatti.
La commercializzazione di merci contraffatte o più in generale che violano i diritti di proprietà intellettuale, produce notevoli danni ai fabbricanti e ai commercianti che rispettano le Leggi, nonché ai consumatori, facendo talvolta correre a questi ultimi rischi per la salute e la sicurezza, soprattutto quando interessa giocatoli per bambini, oppure contraffazioni di alimenti e medicinali.
L’imitazione fraudolenta di un prodotto può anche provocare deviazioni del traffico commerciale e fenomeni di concorrenza sleale, producendo un gravissimo danno allo sviluppo della ricerca ed alla capacità di invenzione e di innovazione, con l’inevitabile conseguenza di portare alla riduzione del numero dei posti di lavoro offerti dalle imprese.
Attraverso una specifica attività investigativa lo Studio Tecnico Investigativo Galileo s.r.l. si pone l’obbiettivo di delineare una mappa dei luoghi di produzione e commercializzazione dei prodotti contraffatti, definendo la portata del fenomeno che la riguarda, supportando le Società a rintracciare le fonti dei falsi e a condurre indagini interne, verifiche su distributori, licenze e prezzi dei prodotti, interfacciandosi poi con le autorità preposte al fine di eseguire operazioni immediate di perquisizione e sequestro, con la chiusura dei siti di produzione illegale o il blocco dei rivenditori che trafficano merci contraffatte.

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